sabato 13 giugno 2015

La legge dell'attrazione: verità o suggestione? - Perché a volte basta anche solo crederci




Legge dell'attrazione, mito, leggenda o verità? 
Da qualche anno sto cercando di leggere pareri favorevoli e contrari a riguardo, testimonianze e implicazioni scientifiche. Qualche volta ho cercato di applicarla direttamente alla mia vita, su di me come caso concreto e forse dopo tutto questo tempo ad una qualche conclusione ci sono arrivata.
Non so se la legge funzioni per tutti, ma certo funziona per chi ci crede. Assurdo? Forse. Ma in fondo se lo scopo di questa teoria è quella di metterci anima e cuore per ottenere qualcosa che ci può fare star meglio, felicità o soddisfazione, perché non tentare? 

Trovo del tutto naturale che quando il mio pensiero è fortemente focalizzato su qualcosa o qualcuno, prima o dopo questa cosa o qualcuno venga attirato nella mia vita. Non conosco bene la fisica quantistica, per quanto mi affascini richiede delle competenze che al momento non ho per poterla studiare in modo approfondito, ma praticamente, ha senso. 
Se la luce si comporta come una particella tale quando la osserviamo come particella, e si comporta come onda quando la osserviamo come tale (mi scusino le persone di scienza per la semplificazione dell'esperimento http://www.visionealchemica.com/fisica-quantistica-il-ruolo-dellosservatore/), allora tutta la realtà che ci circonda dipende da come la osserviamo. 

Non trovo impossibile pensare che una persona senza troppi pregiudizi dovuti dal suo passato (ambiente, società, educazione) possa giungere ad un obiettivo più facilmente rispetto a chi ha una gabbia di pensieri pre-costruiti dall'esterno. 
Se devo portare questa visione su di me non posso che essere d'accordo con Gregg Braden, Bruce Lipton e Fabio Marchesi. 

Io pensavo di essere concentrata, di impegnarmi e focalizzarmi sulle cose che volevo, ma nel mio subconscio, in profondità sapevo bene che dubitavo completamente di poter ottenere le cose che volevo. Ad un certo punto ho smesso di angosciarmi, di pensare troppo ed ho iniziato a vivere il presente, tenendo sempre fermo nei miei pensieri al mattino e alla sera un senso di gratitudine e l'immagine delle cose che vorrei. 
Qualcosa è già cambiato, la vita rispetto a prima mi sembra migliore e ho più coraggio, non mi lascio fermare dalle cose che prima mi avrebbero chiusa in casa. Ho affrontato le mie paure e nonostante capitino momenti di sconforto e paura, ogni mattina mi alzo e decido che voglio provarci, no voglio fare determinate cose e tornare la sera felice degli obiettivi che ho raggiunto.
Per i sogni grandi, quelli del cassetto, a pensarci ora sono felice che non si siano realizzati quando ero ancora troppo fragile e insicura. Adesso so che c'è un momento per tutto, che quando sarò pronta allora lo saranno anche le cose che voglio. A volte è difficile essere pazienti, io sono una terribile impaziente, ma guardando indietro, non c'è stata una volta in cui qualcosa non sia arrivato esattamente nel momento in cui dovesse arrivare. 

Potrei anche sbagliarmi, potrei aver costruito tutto nella mia mente come una terribile illusione, ma infondo basta crederci per essere già più felici. 

"Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia" - Giordano Bruno


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