lunedì 19 ottobre 2015

Biomigusta - prodotti vegani dal gusto Italiano

Qualche settimana fa, Pam Panorama ha organizzato una bellissima settimana di sconti, dove erano protagonisti prodotti vegani da banco frigo di varie marche. Premettendo che sto rivalutando moltissimo Pam per aver studiato una linea a marchio, sia vegan che biologica davvero interessante, ho approfittato di questi sconti per provare nuovi prodotti di marchi a me sconosciuti. Non vorrei sembrare una tirchia, ma i prodotti vegan sono costosi e alcune volte sono anche una delusione, quindi prima di fidelizzarmi ad una marca piuttosto che un'altra, approfitto degli sconti per testare le novità. Era la prima volta che vedevo il marchio Biomigusta, sia in Trentino che altrove. Ho deciso di acquistare quindi tutti i prodotti disponibili in quel momento: il ragù di seitan, l'affettato vegan di seitan alla rape rosse e quello alla curcuma ed il formaggio a fette. 


Il Vegan Cheddy Filù, pseudo cheddar vegano a fette, è un formaggio che si fa amare. La confezione da 100 gr contiene 5 fette, sufficenti a farcire 5 panini o una pizza rotonda, ma buono anche da mangiare così. Gli ingredienti sinceramente non mi dispiacciono: rispetto ad altri formaggi vegani c'è un buon bilanciamento di grassi e proteine grazie alla farina di lupino, terzo ingrediente non contando l'acqua che è il primo, seguito dall'olio di cocco, amido di patate e lupino appunto. In aggiunta negli ultimi posti roviamo sale, aroma naturale ed estratto di curcuma. 
La vera domanda, quando si parla di formaggio vegan è: ma fila e fonde? Che consistenza ha?
Rispetto ad altre fette di questo tipo, da freddo il formaggio vegan ha una buona consistenza anche se si rompe facilmente. Il gusto è sicuramente il vero punto a favore di queste fette: dolce, ma deciso, non coprente, si presta quindi bene sia nei panini come sostituto di Cheddar e/o famosi formaggi a fette, sia come mozzarella sulla pizza o come copertura per lasagne e torte salate.
Il Vegan Filù si scioglie. Ci vuole un po' di pazienza e una cottura lenta a temperatura bassa, ma alla fine si ottiene l'effetto che potete vedere nella foto e la consistenza in bocca cambia, simulando in modo quasi perfetto il formaggio filante di origine animale. 
Io lo consiglio, mi è piaciuto! E' versatile, carino da vedere e un buon modo per "iniziare" ai formaggi vegetali qualsiasi onnivoro, senza troppi traumi.

Il Ragù di Seitan Biomigusta viene venduto in un vasetto di vetro da 180 gr, sufficiente per condire la pasta per 2/3 persone e una porzione piccola di lasagne. Tra gli ingredienti principali troviamo verdure fresche, glutine di frumento per il seitan, brodo, spezie varie, olio extravergine d'oliva ed altre cose a mio parere comunque "sane".
Il contenuto calorico non è eccessivo con 129 Kcal per 100 gr di prodotto e 8 gr di proteine per lo stesso peso.
Io dovevo preparare la pasta per una cena tra amiche (la mia amica non è vegana ma solitamente non si accorge mai della differenza, quindi si presta a tutti i miei esperimenti :) ) ed ho scelto i Fusilli numero 178 della Felicetti al farro monograno. Conosco bene questa pasta e so che essendo quest'ultima molto porosa, necessita di un sugo bello avvolgente, leggermente liquido.
Ho versato quindi tutto il contenuto del vasetto di vetro Biomigusta in un pentolino ed aggiunto olio di oliva extravergine, pochissimo burro di soia e 100 ml di passata di pomodoro e lo ho lasciato andare per una mezzoretta.
Assaggiando il sugo ottenuto ho notato che il ragù Biomigusta è molto delicato, almeno per i miei gusti, quindi ho aggiunto sale alle erbe, pepe nero ed un pizzico di zenzero.
Una volta impiattati pasta e sugo ho aggiunto del formaggio vegan grattugiabile di Sheese per dare un gusto ancora più deciso al piatto. 

In linea generale tutti i prodotti Biomigusta che ho acquistato e provato mi sono piaciuti, seppur con qualche difettuccio (ma la perfezione non è di questo mondo e soprattutto c'è sempre tempo per migliorare) e li riacquisterò sicuramente! Ad essere sincera del Filù ho già divorato 3 confezioni, 2 di ragù di seitan e una di affettato di seitan. Sono contenta che un'azienda tutta Italiana, in questo caso di Vicenza, sia diventata una concorrente temibile per tutte le grandi aziende tedesce e svizzere che ormai hanno un'esperienza di moltissimi anni nella preparazione di prodotti vegan e soprattutto ampliano la scelta di prodotti vegani per noi consumatori, garantendo in più l'attenzione al gusto ed alle preparazioni tradizionali tipiche della nostra cucina nazionale. Spero di avere presto l'occasione di provare altre cose nuove!

venerdì 9 ottobre 2015

Perché praticare il Tai Chi Chuan può renderci persone (e lavoratori) migliori.

Tai Chi e lavoro: una disciplina antica come guida alla forza, alla strategia ed alla concentrazione nell’epoca digitale.



Pratico il Tai Chi Chuan dal 2008 e da un paio di anni sono diventata allenatrice di questa antica arte marziale (per chi non sapesse di cosa si tratta https://it.wikipedia.org/wiki/Taijiquan). Da qualche mese si è tornato a parlare di Tai Chi grazie ad un nuovo film, dove un attore molto, ma molto famoso pratica questa disciplina in un parco proprio nel trailer dello stesso.
Il Tai Chi è molto particolare, a differenza di un qualsiasi sport o attività, che una volta lasciata la palestra ti abbandona dietro la porta, il Tai Chi lo porterai dietro in tutto quello che fai, anche il lavoro.
Una persona che lo pratica e lo interiorizza e lo esternalizza di conseguenza, potrà averne grandi benefici durante tutto il giorno, quindi anche sul posto di lavoro, che sia manager, operaio, impiegato…
Prima di tutto questa disciplina porta alla rilassatezza mentale grazie ai movimenti lenti, gentili, ma potenti dal punto di vista energetico; la concentrazione richiesta sul proprio respiro e la propria energia interiore non permette alla mente di tornare sulle problematiche della giornata, quindi banalmente la pura pratica è già un modo eccellente per alleviare lo stress. Secondo, basta pensare al Tao, il simbolo del Tai Chi (per capirci quello bianco e nero dove yin e yang si incontrano in un abbraccio infinito), per capire quanto possa ispirarci nella nostra visione delle cose. Se in generale gli occidentali tendono a dividere: ciò che è bianco è bianco e non potrà diventare nero e viceversa, il Tao simboleggia l’unione e la trasformazione degli opposti. Tutto in Natura segue le leggi del Tao, da sempre. Yin e yang sono molto chiari su questo: il bianco alla massima espansione fa nascere il nero il quale a sua volta alla sua massima espansione fa nascere il bianco e questo circolo energetico è sotto gli occhi di tutti. Tao significa via, percorso e chiunque abbia mai frequentato una scuola di arti marziali sa che non sta imparando dei passi scollegati per diventare il nuovo Chuck Norris, ma che sta intraprendendo un viaggio senza fine, dove non si smette mai di imparare e perfezionarsi. Questo è un buon supporto mentale e fisico anche per il lavoro. Nessuno dovrebbe sentirsi “arrivato”, non si può mai smettere di imparare o di cercare di fare dei passi avanti nel proprio percorso. Tutto intorno si evolve, anche il mercato, e chi si ferma guardando il mondo dall’alto in basso è perduto. Un’altra caratteristica del Tai Chi che si rivela fondamentale nel lavoro è la flessibilità, la cedevolezza: se io cerco di tirare nella direzione opposta, il mio avversario tirerà più forte e ci faremo male entrambi, probabilmente rimanendo bloccati per molto tempo. Se io cedendo leggermente vado nella direzione del mio avversario, facendolo avanzare con forza, potrò usare la sua stessa forza insieme alla mia per metterlo al tappeto. Semplicemente può anche significare che a volte si deve smettere di combattere o opporsi a tutto fino a quando non si è ceduto leggermente per capire il punto di vista opposto, comunque sia, anche nel mondo del lavoro, e degli affari, chi tira sempre e solo nella sua direzione si stancherà molto e prima o poi si farà del male.
Il Tai Chi mi fa venire in mente il lavoro di Geert Hofstede, che ho studiato all’università nel corso di International Management. Nei suoi studi sulle dimensioni culturali e quindi manageriali nei diversi paesi del mondo, descrive la cultura lavorativa cinese come “collettiva” (per maggiori informazioni a riguardo http://geert-hofstede.com/china.html) e con una visione a lungo termine sulle cose. Dal punto di vista manageriale, emerge sempre più la necessità di coinvolgere ogni reparto nella visione di insieme del progetto a lungo termine per rendere partecipi i lavoratori con due vantaggi: fare sentire ogni persona indispensabile alla realizzazione del progetto di insieme, spingendoli a fare meglio e trasferire competenze extra reparto ai responsabili formandoli in modo olistico sulla visione di lungo termine, incentivandoli e responsabilizzandoli. Il Tai Chi stesso da grandi benefici se praticato un po’ tutti i giorni, sarà quindi responsabilità di ogni allievo prendere quanto imparato per decidere autonomamente di prendersi cura di sé stesso e della propria salute. Ultimo, ma non meno importante, il Tai Chi è molto energetico e praticato il mattino può rivelarsi molto utile per affrontare una giornata di lavoro in modo rilassato, ma attivo, quindi l’energia del caffè, ma senza il nervosismo della caffeina.
Rispetto, disciplina, energia e lavoro interiore sono gli ingredienti segreti del Tai Chi e la cosa positiva è che non ci sono limiti d’età. Consiglio vivamente a tutti di provare a frequentare alcune lezioni di Tai Chi e poi valutarne i benefici nella vita di tutti i giorni.

“Colui che conosce il proprio obiettivo, si sente forte: questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo”

Lao Tze

lunedì 28 settembre 2015

The ugly truth - or at least how I feel about it.



This is not a sermon. 
I am not here to judge, but I want to express myself through art. 
I want to communicate how I feel about animal slaughter and the cruelty behind it. 
There are a lot of ethical and loving ways to eat food, and I am not talking about salads and bananas; the vegan diet is so rich and tasty! To start try with vegan mondays and then watch Cowspiracy and Speciesism: the movie, just to be sure you know everything you should know about your food.

Rome wasn't built in a day! It took me time and effort to become vegan and there have been times when I questioned myself, my reasons and my choices. Now I know it was totally worth it. 
For the planet, for the animals, for the people, for your health.



“A reduction of meat consumption by only 10% would result in about 12 million more tons of grain for human consumption. This additional grain could feed all of the humans across the world who starve to death each year- about 60 million people!” 

― Marc Bekoff, Animals Matter: A Biologist Explains Why We Should Treat Animals with Compassion and Respect


martedì 22 settembre 2015

Ecco Verde - il sito e-commerce per prodotti naturali veloce, pratico e generoso!

Se oggi ho il mio shampoo preferito, devo ringraziare Ecco Verde, il sito e-commerce di prodotti naturali, ma prima un pò di contestualizzazione.

Mi sono innamorata degli shampoo Urtekram (http://www.urtekram.com/) lo scorso inverno, quando in un negozio di prodotti 100% bio di Salisburgo, ho trovato il loro shampoo al tea tree per cute irritata (qui la scheda prodotto).

La bottiglia da 500 ml in Austria costava circa 10 € e mi è durata per 8 mesi. La disperazione mi ha colto, quando ho constato che ritrovarla in Italia sarebbe stato quasi impossibile. Nei negozi fisici tra nord e sud Italia non ho mai trovato questo marchio e su quelli on-line non trovavo il formato da 500 ml che avevo tanto amato. Stavo per gettare la spugna (ma neanche tanto, era questione di continuare a cercare) e finalmente li ho trovati! Per questo devo ringraziare Ecco Verde https://www.ecco-verde.it/ il sito e-commerce che contiene moltissime referenze di alta qualità. Non solo ho trovato i miei shampoo preferiti, ma acquistandone 3 pezzi avrei avuto uno sconto, pagando il prodotto 9,19 anzichè 11,49. Il sito offre la spedizione gratuita per spese sopra i 39,95 € e quindi ne ho approfitato per provare qualcosa di nuovo.


Guardando tra i vari prodotti ho deciso di provare il balsamo alla rosa di Urtekram  https://www.ecco-verde.it/urtekram/urtekram-rose-conditioner pur apprezzando lo sconto che si poteva applicare anche a questo prodotto acquistando 3 referenze, volevo prima provare il prodotto. Se con lo shampoo ho avuto grande fortuna e sono andata a colpo sicuro, con i balsami solitamente fatico a trovare il giusto balance tra nutrimento e leggerezza, vedremo cosa succede con questo prodotto, ma avendo grande stima del marchio, mi aspetto grandi cose.
                                                               
Ritornando ad Ecco Verde, devo premiare la velocità. Nel giro di 3 gg, anzi 2 perchè ho effettuato l'ordine di domenica, ho ricevuto il pacco nell'orario che mi avevano segnalato dal sito il giorno stesso. 
I prodotti erano tutti impacchettati bene, con dello scotch protettivo per non far fuori uscire il liquido dai vari flaconi.
Sorpresa: all'interno del pacco, oltre ai prodotti ordinati ho trovato dei campioncini ed uno sconto per un altro sito di e-commerce di scarpe e vestiario! Un regalo è un regalo ed è sempre apprezzato.
Oltre ai prodotti di Urtekram, ho ordinato anche un tonico per struccare gli occhi. Per anni ho sempre usato un latte detergente leggero, pensando che con i trucchi naturali ci fosse meno rischio. Ora con il tempo ho visto che facevo più fatica a struccarmi e quindi ho deciso di cercare un prodotto valido e soprattutto adibito a quel compito. Appena lo proverò, saprò dirvi qualcosa a riguardo, sicuramente vado verso un miglioramento :)

Per concludere devo dire che l'esperienza su Ecco Verde è stata più che soddisfacente e sicuramente utilizzerò di nuovo questo sito per ordinare i miei prodotti preferiti e provarne di nuovi!





martedì 15 settembre 2015

Sana 2015 - The Organic Exhibition in Italy

A great edition of the 2015 International exhibition of organic and natural products in Bologna.

 

This is the forth time I visit the Sana exhibition in Bologna and probably it was the best so far. This year the exhibition was supported and linked to the major event of the year in Italy: Expo 2015, with a project of internationalization of Sana. All the information about the exhibitors and the organization are on the official website http://www.sana.it/en/home-page/1229.html.


This year there were 6 Halls set up with food, natural and well being products, mostly this year edition was about food, but even more it was about vegan, gluten free and healthy food. The Italian Supermarket chain NaturaSì occupied most of the space of the bigger hall (the 33) with an open space supermarket where the consumers could finally meet in person all those producers they only know for their products. It was really fun, intelligent and useful to meet and talk with the faces behind the products, asking questions and tasting all those products seen at the supermarket and wondered about the taste; organic products are quite expensive and many times I hesitated buying one because I was unsure about the taste and the value of it. Yesterday I had the chance to try and ask and it was a really great experience, I really liked the idea of NaturaSì and I think it was a very smart marketing strategy. One of the many stand I stopped by, was Natural Food, an Italian brand which produces seitan, vegan burger mixes, gomasio and so on. The staff had been extremely patient when asked infinite times how to prepare a great seitan with their mix and how to flavor it; the tasting plates were always abundant and warm to invite more people to try something "cruelty free" maybe for the first time, for sure a winning experience. 


NaturaSì was also promoting a project called "an alliance for the future of life", with their stand donating a lot of flower seeds to support the future of bees and biodiversity, I really hope I will be able to grow some and help the bees come back to our territories.

Thanks to Sana, finally I had the chance to buy Flaska http://www.flaska.co.uk, the reusable glass water bottle programmed to change the water's vibrational structure. I will speak extensively about it in an apposite post. At the exhibition the Flaska team was great at explaining all the product characteristics and why is important to the Company that the product is bought in person, rather than online. This new way to drink water, with the glass programmed to improve and empower the water structure is good for health, the environment and the education on the right consume of water.
https://www.youtube.com/watch?v=tf3MdY8vI-I&feature=youtu.be this YouTube video by Flaska is a wonderful first presentation inspiring people about the properties and the great value of water and the possibility to re-program and re-use the bottle during the years.

Vegan, vegan everywhere.

2015 was a really great chance to evangelize the vegan cause to the public. Hall 34 was mostly dedicated to vegan products and lifestyle with useful conferences and cooking exhibitions. 


The Vegan Fest organised by VeganOk Network and Asso Vegan (http://www.veganok.com/-http://www.assovegan.it/) was a real exhibition inside the exhibition. The two bodies, with an informative stand, distributed a lot of flayers about the reasons behind the vegan choices and some vegetable drinks to try and to attract more people to talk and understand. I had the chance to listen for a while to 2 conferences about the vegan diet with the Holistic MD Cristina Salvadori and the paralympic athlete Sofia Righetti, but the programme was very intense, so a great chance for the non-vegan visitor (and sometimes for the vegan too) to analyze deeply the importance of a vegan diet for the planet, the animals and the human health.

The more interesting part of this event was for sure the tasting and there had been many chances to try vegan food thanks to the many cooking show organized during the Vegan Fest. I could assist to the Free Aperitivo organized by Raw Fun, raw vegan food http://www.rawfun.it/Home.html. The demonstration that healthy vegan food, moreover raw, can also be tasty and fun was indispensable to put in contact food lovers and vegan raw food maybe for the first time. The Company Raw Food represent an amazing innovation in Italy. Classy raw food served as street food to reach more public and enlarge a new "food" vision with a franchising option which could really change a lot of opinion on healthy and tasty nowadays. I personally tasted their raw orange, ginger and paprika fresh juice and raw crouton with raw vegan cheese and 'Black Baccara' roses.

Between one stand and the other I allowed myself a vegan cappuccino made with the new Granarolo soy milk, really good and creamy. At the Vegan Fest I also meet the Lara Hemp Company, (http://www.larahemp.com/about.html) one of first Companies in Italy which decided to distribute and sell hemp products, with all the obstacles they encountered due to the many prejudices related to hemp. It was very instructive speaking with the MD Lara Di Nunzio, Ceo of Lara Hemp, she studied a lot the properties and the history of hemp to overcome all the critics she could have received about her choice. Thanks to her expertise she organizes meetings and conferences to help her clients to explain hemp to their final consumers. 


The Vegan Fest overall had been a well organized event and it had been an enjoyable occasion to present the vegan world to the public. 

Back downstairs at Hall 32, it was a really nice surprise meeting a young Italian producing Company called Sun Soy Food from Bologna. The Company is renovating his brand with a young staff who decided to bet on the production of vegan organic product realized using soy and wheat, fighting everyday with the tenacious competition of foreign products. They decided not to sell the products during the exhibition, but only to organize a tasting, I hope to find them elsewhere to try deeply the taste and review them.

Everybody knows by now how much I love Scotland. At Hall 31 I meet the Scottish Company http://www.buteisland.com/ Bute Island Foods, producer of the famous Sheese. They have all sorts of vegan cheeses and Iove the strong taste of their products, of course the fact they served the tasting on original Scottish shortbread almost made me faint :)
Anyway I was really happy I had the chance to exchange some information with them and see how passionate they are about their work.
At the same stand, held by the importing and distributing Company Sapore di Sole http://www.effegifood.com/index.php?option=com_content&view=article&id=74&itemid=72 I also meet my vegan organic super Shampoo producing Company Urtekram, http://www.urtekram.com/ it was so nice talking to them and finally find out they have found a way to import their great products in Italy.

Last but not least, I have bought the first issue of a brand new Italian Vegan Magazine: Vegan Italy. http://www.veganitaly.it/ I look forward to reading it and maybe I may think to send them my Cv.... 


I really enjoyed this last edition of Sana 2015, I learnt a lot, I meet a lot of people, I ate a lot and now I have a lot to think about. See you in 2016 Sana! 


venerdì 28 agosto 2015

Ristorante e Fast Food Vegano - Veggy Days Trento

Qualità e gusto per colazioni, pranzi e cene cruelty free


Veggy Days è un franchise di ristoranti/fast food vegani che ha iniziato la sua avventura nel 2013 ottenendo un grande successo nelle città dove sta "ristorando" in modo egregio i suoi cittadini. Per maggiori info su storia e franchise vi rimando al loro sito ufficiale http://www.veggydays.it/chi-siamo/
Durante qualche giorno di influenza ad agosto, ho approfittato della bontà di cuore dei miei cari per farmi portare qualcosa d'asporto e quindi ho potuto assaggiare i piatti di Veggy Days da casa. Paella, ravioli e tortino alle carote mi sono sembrati tutti eccezionali, ma la prova del fuoco era andarci di persona e vedere, sentire e odorare l'ambiente del ristorante. 

L'ambiente è molto accogliente e si presenta bene con un design adeguato al tipo di cibo servito. Le tovagliette poste sui tavolini in legno iniziano ad introdurre la filosofia del ristorante e il perchè della scelta vegan, perchè diciamolo, questo tipo di ristoranti attirano anche i non-vegani chiaramente e quindi sono un'occasione per condividere informazioni e punti di riflessione con tutti i commensali. 
Il menù è di due facciate e propone antipasti, primi e secondi per quanto riguarda il ristorante, mentre una facciata è dedicata al menù "fast-food" con panini, burger, piadine e tanto altro.
Da bere io ho ordinato del tè verde e la mia amica e accompagnatrice in questa degustazione, una birra. Chiaramente questo tipo di bevande sono un pò più costose, ma viene comunque sempre portata dell'acqua fresca per accompagnare il pranzo nel caso in cui non si voglia ordinare altro e devo dire che è sempre piacevole avere dell'acqua fresca a disposizione.

Ci sono anche i piatti del giorno, scritti sulla lavagna all'ingresso e comunicati dalla cameriera al momento dell'ordinazione. Io ho scelto un primo piatto crudista che volevo assaggiare da tempo e che mi ha sempre molto incuriosito: spaghetti di zucchine, con condimento a base di pomodori, olive nere e noci. La mia amica ha ordinato invece un piatto cotto: una pasta alla "carbonara" vegana chiaramente. 
Nell'attesa ci è stato portato un cestino di pane contenente pane di diverso tipo: integrale, ai semi, etc...
Il servizio è sicuramente accogliente e cortese, non ho avuto occasione di fare molte domande sapendo quello che stavo mangiando, ma ho aguzzando l'udito e mi è sembrato che tutti i clienti ricevessero spiegazioni ed informazioni quando richesto, sicuramente un punto a favore per "evangelizzare" questo stile di vita anche ai non adetti ai lavori.















Come potete vedere dalle foto, l'aspetto dei piatti è molto invitante e le porzioni sono corrette: non troppo abbondanti, nè troppo scarse. Le zucchine crude hanno un gusto dolce e vellutato ed una cosistenza che si presta perfettamente per la loro funzione di spaghetto; il condimento abbondante e colorato sicuramente aiuta anche i più riluttanti a provare un piatto raw per la prima volta (che poi a fronte dei commenti negativi che sento a riguardo vorrei ricordare a tutti che un'insalatona mista è raw tanto quanto questi spaghetti, quindi niente di alieno...). La pasta alla carbonara si presenta ben condita e cremosa, con pezzetti di seitan proporzionati alla pasta a fungere da condimento insieme alla crema.
Nonostante i piatti fossero appunto ben proporzionati per il pranzo, non ho potuto resistere all'assaggio del dolce :)




Io ho ordinato una crostata con cioccolato e nocciole: divina! Forse l'unica cosa che devo osservare è che era leggermente troppo dolce e quindi sentivo la necessità di bere ogni boccone, ma forse ordinando un bel caffè amaro da sorseggiare insieme avrei ovviato al problema. Per il resto la consistenza era perfetta e non aveva nulla da invidiare ad una crostata realizzata con latte, uova e crema di nocciole nazional popolare.
La frolla ricca e friabile è il contrasto perfetto alla crema morbida e vellutata con le nocciole sparse sopra per garantire gusto e croccantezza a tutto il dolce.
Tirando le somme direi molto buona e considerando che non è il primo dei loro dolci che assaggio, devo dire che sono il loro punto di forza.
I piatti salati sono sicuramente molto buoni, ma ormai siamo tutti abbastanza abituati ad utilizzare altri alimenti al posto della carne nelle varie preparazioni. Io devo ammettere che non sono brava con i dolci e sicuramente meno con i dolci vegani. Il sostituto per le uova, il burro di soia, gli ingredienti da ricreare per realizzare le ricette alla fine mi portano sempre a dubbie consistenze e strani sapori. A parte i biscotti e le crostate che sembrano essere più abbordabili anche per me.
La mia amica ha invece ordinato la cheesecake al cioccolato e ne è rimasta entusiasta! Dopo aver assaggiato la mia crostata mi ha confessato di aver preferito la sua cheesecake sicuramente più fresca e cremosa per una calda giornata di agosto, ma ripeto, in generale tutti i dolci di Veggy Days sono superbi e non mancherò dal provare le loro colazioni ed i panini stile fast-food.
A presto arriverderci, Veggy Days!


martedì 18 agosto 2015

Pensiero del giorno - non so mettere i punti

Il mio modo di scrivere rispecchia molto come mi sento in questo periodo:
veloce, nervosa, senza punteggiatura o più che altro con tutti i punti nei posti sbagliati.
Continuo a mettere virgole dove si dovrebbe chiudere la frase e metto punti esclamativi per innalzare grandi muri. 
Ringrazio che esistano ancora i puntini, per aiutarmi a tenere aperti alcuni pensieri che non so concludere...

domenica 9 agosto 2015

Biotentazioni - Crema alla Gianduia senza latte



In previsione di una grande camminata, ci vuole una grande colazione! Quindi oggi colazione ricca.

Prima della partenza per una bella gita in montagna non c'è niente di meglio di una colazione ricca, ma equilibrata e sana. Prima di tutto del buon pane proteico, ricco di semi, con farina di segale integrale e soia, preparato la sera precedente (lo faccio ogni 3 settimane con lievito madre e poi lo conservo in freezer). Un caffè d'orzo preparato con acqua bollente e zucchero grezzo di canna, allungato con poco latte di riso e soia. Marmellata (o meglio confettura) di frutti di bosco e finalmente lei: la crema alla gianduia di BioTentazioni di Deangelis.

E' la terza volta che acquisto i loro prodotti: prima la crema alla gianduia, poi la crema fondente e di nuovo questa alla gianduia che devo dire essere la mia preferita in assoluto. 

                      

Si tratta di una crema al 100% vegetale, di consistenza morbida e setosa e dal gusto ricco, intenso e non troppo dolce (se vi piace il retrogusto amaro vi consiglio la loro crema al cioccolato fondente). 
Gli ingredienti principali sono:
38% di nocciole bio, olio vegetale non idrogenato (purtroppo immagino sia palma) bio, olio di semi di girasole spremuto a freddo bio, cacao in polvere bio e fruttosio.

Sarebbe bello avere più notizia riguardo agli oli vegetali contenuti, a parte questo è un'ottima alternativa alla più commerciale Nutella e alla Nocciolata Rigoni che ha anche il latte. 
Purtroppo io la ho trovata solo al Lando di Rosolina Mare per un prezzo che va dai 2.50 ai 3.50 (è vietato divulgare i prezzi di questi supermercati quindi mi tengo vaga…), mi piacerebbe poterla trovare vicino a Trento dove delle creme di questo tipo possono costare fino a 5 euro.

Chissà se tutto il pane che ho preparato sarà abbastanza per questa tentazione dolce :)


venerdì 31 luglio 2015

A job is pretty much like a love story - nothing lasts forever




Lately I have started to think about how many jobs I have changed, about those I've turned down and those few I would have loved to do but they didn't love me back.
Probably that's because a job is pretty much like a love story. 
There have been times when I really fell for a particular job, I courted it and I put myself out there in order to obtain it, but it didn't work. The disappointment was more or less the same I have experienced the many times I liked a man and he didn't know I even existed or he would tell me everything about his girlfriend. 
Think about interviews for instance: a ballet where interviewer and interviewed constantly exchange the predominant position to excel with perfect answer or the perfect question. I got so used to interviews that I find them hilarious now, I can easily predict the next question and anticipate the facial expression the interviewer will make about my school life etc... if only it was a television quiz!
Back to love and work. 
There are jobs about which you are not sure. Begin or not begin? Is it right for me? Am I going to be happy, satisfied and understood? 
Since no love story is perfect, you try it. You sign your contract and give it try. The first 60 days should be the best they say, but the embarrassment of not knowing where to put your hands, what to say and what to do, just reminds me of something...
Anyway, if you survive those amazing trial periods and nobody ships you back, then you're in. The real story begins and you start to see that it wasn't so perfect as it felt the first days, but if you really enjoy what you are doing is not impossible to wipe out the flaws. After all a relationship is never easy, sometimes you will have to fight and resist, even when the other is not at its best. 
Then, here it comes: the other job. Someone offers you a position, right in the middle of your other experience which is difficult, hard sometimes, heart wrecking maybe, but still, it has been there for you when you had to improve, achieve new certifications or ask for a new pc. 
Your curiosity may allow you to flirt a little, so you talk with their HR and see what this new job has to offer. Of course it sound better, richer and more attractive! 
So now what, my dear loyal worker? 
Most of us, well maybe just me, would make a long list with pros and cons of both choices and in the end will choose out of sympathy, guilt and affection. 
Finally, you'll have the break up. 
"It's not you, it's me"  "I am not right for this position! Don't you see?"
"I need more, you are not listening to my ideas!"
"We are just not made for each other, I need sometimes for myself, to think about my future."
"But you know what? I wish you to find the best candidate possible, I am sure that you'll have a great relationship together."

Then there are the disruptive people like me. Out of the box. With a lot of ideas, creativity and energy. To find the perfect mate becomes even harder when you are not suitable for ordinary; I am not being arrogant, just realistic. Because if can write about it, it's because I lived it all.

So, in the end I must say that I am still waiting for my soulmate, but I am happy that I have made a lot of friends in the meantime. 


lunedì 27 luglio 2015

Ode to my dreams - awakening






Don't take my art away from me.
I know you don't understand it.

Don't take my dreams away from me.
I know I will die.

Don't take my childish heart away from me.
I am not ready to grow old.

My world is too big for your little thoughts.
My world is too profound for your dirty hands.
My world are my dreams.

Stupid? Probably.
Selfish? Yes.
Sincere? Absolutely…


domenica 19 luglio 2015

Vacanze in Austria - il veg - friendly che non ti aspetti

Dal 4 all' 11 luglio ho passato delle meravigliose vacanze in Austria, più esattamente a Kirchberg nello splendido Tirolo. Kirchberg ha circa 5.000 abitanti (fonte Wikipedia) si trova ad un altitudine di 800 m sul livello del mare e se guardate bene il profilo delle montagne potreste vedere la Vecchia Signora di Heidi. Nonostante tutte queste premesse da capriolo con polenta e latte a volontà, la scelta vegan è incredibilmente ricca e soddisfacente da tutti i punti di vista.


Prima di tutti dove si compra vegan in Austria? Probabilmente ovunque, ma per le piccole cittadine che ho visitato io, si comprano prodotti vegan (e i bollini rossi che vedete sono gli sconti) da:

- Spar Austria (i nostri Despar)
- Billa
- Mpreis
- Merkur
- Penny Market

Questi sono solo quelli che ho visitato io, poi esistono altre catene.
La maggior parte di questi supermercati hanno il loro marchio di prodotti vegani pertanto il prezzo è sicuramente molto vantaggioso (si parla di 1.99 per tofu fresco e 0.99 per quello secco). Il latte di soia in generale costa tra l'euro e l'euro e mezzo, mentre quelli speciali a nocciola, cocco etc.. toccano al masimo i 3 euro, nel mio caso li ho trovati in offerta, quindi ho pagato i latti vegetali Alpro 2 euro.

Oltre ai supermercati potete trovare i prodotti vegan nelle catene specializzate in prodotti biologici e nelle "drogherie":

- DM
- Müller

Qui oltre a trovare trucchi e creme prodotti dal Marchio della drogheria e questione, per la maggior parte vegan, potete trovare barrette, cioccolato, latte, cereali e tutto quello che può servire per nutrirsi. 
Ovviamente i prezzi sono convenientissimi e la qualità eccellente.


Non posso poi non parlare del breve tratto di Germania percorso per visitare Salisburgo, dove entrando da Penny Market, Norma e Edeka sono quasi svenuta per la varietà ed i prezzi ancora più convenienti rispetto a quelli dell'Austria.
















Ogni sera ho potuto cucinare qualcosa di diverso e sperimentare nuovi gusti, sicuramente aiutata dal fatto che l'appartamento che avevo affittato era ben fornito di tutti i suppelletti necessari e dalla vista meravigliosa che ispirava gusti e appettito. Tra le merende a base di frutti di bosco (da Spar trovavo mirtilli e fragole austriache a prezzi ottimi) e yogurt Alpro al meraviglioso gusto strudel, colazioni con pane, marmellata e latte vegetale, anche il panino per la montagna garantiva gusto vegano grazie ad affettati e formaggi cruelty free.














La linea Vegavita è stata una piacevole scoperta. Viene venduta da Billa e Merkur e Adeg. Purtroppo la mia borsa frigo per quanto grande non poteva più sostenere il ritorno di troppi prodotti e mi sono dovuta limitare a tofu affumicato, falafel, hummus e wurstel. Della stessa linea ci sono anche i gelati, ma purtroppo non potevo trasportarli nè consumarli al momento.
Il leberkase che vedete cotto nella foto a fianco è una morbida versione vegan (seitan) del polpettone ed era strarodinario preparato semplicemente con burro vegan e erba cipollina. Devo ancora provare gli altri prodotti, ma promettono molto bene, per ora purtroppo non vendono in Italia.

Questi sono solo alcuni dei prodotti che ho trovato, assaggiato o semplicemente portato a casa. Ogni volta che vado in Austria so di dover portare pochi vestiti per riempire l'auto di cibo. Frutta e verdura ad esempio da Spar sono molto convenienti e la maggior parte dei prodotti sono bio, locali o italiani.
In Italia non ci manca nulla per avere la stessa scelta e convenienza. Abbiamo ottimi produttori di prodotti vegan, i supermercati e la frutta e la verdura forse più buona di Europa. Eppure i prezzi dei prodotti vegani sono alti (Austria e Germania come sostengono questa produzione pur guadagnandoci?) a volte il doppio rispetto a quello sottoposto ai nostri vicini e la frutta e verdura esportata in questi paesi, in Italia costa di più.
Se siamo il paese più vegano d'Europa perchè ne soffriamo ancora le conseguenze? Se la buona alimentazione è sempre partita dall'Italia perchè non possiamo dare l'esempio ancora una volta con le scelte vegane adatte alla dieta mediterranea senza sacrificare tutto il budget familiare?

Con altri clienti abbiamo scritto a Despar Nord Est (l'ultimo a Vipiteno si trova a pochi km dall'Austria) chiedendo la stessa scelta, la risposta è stata che dovevano calibrare una loro linea vegan su gusti pià "italiani". E' passato un anno da allora. Bratwurst e leberkase sono solo forme che facciamo assumere ai prodotti, non ci serve per forza il salame felino o la bolognese vegan per essere felici. Personalmente un prezzo "giusto" potrebbe bastare per invogliare sempre più persone ad assaggiare le alternative a carne e formaggio.

Io continuerò a chiedere e sperare che l'Italia si evolva e garantisca il rispetto dovuto ai suoi consumatori...

Tao Te Ching verso 16 - verse 16 - ITA and ENG

  "Ritornare alle radici significa trovare la pace. Trovare la pace significa onorare il proprio destino. Onorare il proprio destino è ...